A volte ti capiterà di avere collaboratori talmente inesperti e di essere così pesantemente sovraccarico di questioni ad alto contenuto tecnico (cioè cose che non puoi spiegare ad una persona in un quarto d’ora di formazione, come prendere da zero un mandato di acquisto o un incarico di vendita) che al tuo collaboratore non sai proprio che cosa far fare.

Sai che tra una settimana avrai un po’ più di tempo per fargli un po’ di formazione, ma oggi?

In quei casi fai un incontro con il collaboratore e fai una lista di tutto ciò che potrebbe fare e consegnagliela, a volte anche elencando cose che generalmente tenderesti a fare tu, perché non sono parte di alcun ruolo (tipo: “fammi questa telefonata a questo signore, poi scaricami la posta elettronica e rispondi a tutti quelli che mi cercano che non sarò disponibile per una settimana, ecc…)

Anche se sembrano stupidaggini, il fatto di aver qualcosa da fare agisce come un tonico per il nuovo collaboratore.

Se gli fai fare solo cose meccaniche che competono il suo ruolo (che di base è corretto in situazioni di normale operatività) mentre tu impazzisci a fare di tutto e di più, o peggio ancora se invece lo lasci lì seduto a guardarti mentre lavori, presto lui si sentirà inutile e a disagio.

Una regola fondamentale che i responsabili delle mie agenzie conoscono alla perfezione è “prima dai il lavoro ai tuoi collaboratori e poi fai il tuo”.

Regola che, in casi di estrema necessità e dovendo raggiungere un budget a fine mese, va interpretata anche come: “Quando bisogna fatturare (e, che sappia io, bisogna farlo spesso), le sciocchezze falle fare ai tuoi collaboratori che ancora non sono a livello di fare appuntamenti, e tu concentrati sul portare a casa “la pelle dell’orso”.

Se sai già che sarai sovraccarico e che non avrai tempo per lui, fai una lista molto lunga che possa durare due o tre giorni.

Un buon manager non permette mai che le sue persone non abbiano niente da fare e contemporaneamente non lascia mai che la burocrazia o le “commissioni” siano di ostacolo al suo raggiungimento dei budget.

Il problema è che questa è una pezza. Funziona, e funziona bene, ma capisci che deve essere un’eccezione.

La verità è che spesso sei sovraccarico perché la tua agenzia è titolare centrica.

Tutto si basa su di te, sulla tua bravura e sulla voglia che quel giorno hai di andare a lavorare.

Se la tua agenzia dipende solo ed esclusivamente da te allora hai un problema.

Non voglio venderti l’idea dell’agenzia immobiliare automatica o cose di questo tipo, ma voglio farti capire che se all’interno della tua agenzia ci fossero sistemi di gestione funzionali, ruoli precisi, deleghe chiare probabilmente i momenti in cui ti senti sovraccarico e in cui hai emergenze sarebbero ridotti al minimo.

Per sapere come riesco a gestire 5 agenzie, oltre 30 agenti immobiliari e contemporaneamente seguire i miei studenti privati ed affiliati hai 3 possibilità per farlo:

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Stefano Mulas